Una sera al museo tra libri e danza

  • 30 lug 2020
Doppio appuntamento al Museo di storia naturale della Maremma, tra libri e danza. La giornata di venerdì 31 luglio alla struttura museale di Fondazione Grosseto Cultura sarà dedicata prima ai libri e poi allo spettacolo, con una performance di danza. Si comincia alle ore 18.30 con la presentazione del libro “Cambiamenti climatici. Come stiamo perdendo la sfida più importante” di Alessandro Farruggia, a cura di Legambiente e della libreria Qb: interverranno l’autore e Angelo Gentili della segreteria nazionale dell’associazione ambientalista. «Le temperature sono in aumento, l’andamento delle precipitazioni è mutato, ghiaccio e neve si stanno sciogliendo e il livello medio del mare si sta innalzando. Queste – spiegano dal museo, presentando l’evento – non sono previsioni. Sono fatti». L’ingresso è libero, ma – a causa delle misure anti-Covid – i posti disponibili per assistere all’evento sono solo 35: è consigliata la prenotazione, compilando il form al link www.museonaturalemaremma.it/eventi-museo-toscana (info: 0564 488571). Nell’occasione sarà possibile sottoscrivere o rinnovare la Grosseto Card di Fondazione Grosseto Cultura, che dà diritto a diventare socio e  usufruire di una serie di agevolazioni (tutte le informazioni su www.fondazionegrossetocultura.it). Alle ore 20 invece nella sala dell’acqua del Museo di storia naturale della Maremma andrà in scena il primo spettacolo del cartellone “Respiri di bellezza”, una performance di danza contemporanea a cura di Con.Cor.D.A./Compagnia Francesca Selva. E il primo “dialogo” tra la danza e i luoghi d’arte e di cultura della città – proprio come il Museo di storia naturale – sarà “Madre Terra”, un assolo liberamente ispirato alla figura mitologica di Demetra, dea della terra e protettrice delle messi, interpretato dalla danzatrice Silvia Bastianelli con la coreografia di Francesca Selva. «Nelle performance che Francesca Selva ha creato per l’occasione – spiega Marcello Valassina di Con.Cor.D.A. – la bellezza dei luoghi d’arte e di cultura spesso inesplorati e quella della danza si fondono e si confondono. Sono stati gli spazi stessi ad averci ispirato, dando vita al movimento coreografico. Ma nello stesso tempo è accaduto anche il contrario, e cioè che il movimento coreografico abbia cambiato la fisionomia dei luoghi, invitando a sperimentare un altro modo di abitarli e viverli quale patrimonio inestimabile di tutta la comunità». Lo spettacolo sarà replicato il 7 e il 28 agosto. Anche in questo caso per informazioni è possibile contattare il museo al numero 0564 488571.

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