«Scissione Mps: e i risparmiatori?»

  • 14 ott 2020
«I piccoli azionisti di Monte paschi di Siena segnalano di aver ricevuto una criptica comunicazione scritta da parte della banca, costituita da ben quattro pagine, attraverso la quale vengono informati della prossima suddivisione della banca e della conseguente assegnazione ad Amco». A confermare la notizia è Confconsumatori. «La comunicazione, molto burocratica e poco comprensibile per i più, pone gli azionisti di fronte a una scelta tra varie possibilità, così spiegate sinteticamente: aderire all’ingresso di capitale in Amco; esercitare il diritto di recesso e vedere così riconosciuto il valore di liquidazione fissato in euro 1,339 per azione; esercitare la cosiddetta “opzione asimmetrica” che consente di non ricevere azioni Amco bensì di ricevere altre azioni Mps e, di conseguenza, accrescere la percentuale di partecipazione al capitale della banca. Qualora poi l’azionista, entro il termine del 20 ottobre 2020, non decida nulla, la banca avverte che si vedrà annullate le vecchie azioni Mps e sostituite, secondo un concambio già determinato, con un certo numero di azioni Amco, che però sono azioni illiquide di una società non quotata». Per meglio aiutare i risparmiatori a ponderare la scelta, Confconsumatori mette in guardia sui rischi e sulle possibilità delle tre opzioni date dall’istituto di credito: «Sulla prima alternativa scelta grava il rischio che si tratta di titolo non quotato e quindi illiquido, difficilmente vendibile; la seconda alternativa consente di monetizzare subito un valore definito ed evitare i rischi del prossimo futuro; la terza opzione ha solo il vantaggio di continuare a detenere titoli liquidi e quotati, ma espone l’azionista all’alea propria della sorte delle azioni Mps, laddove da un lato la banca dovrà emettere un prestito subordinato a breve per coprirsi dalla riduzione per perdita di 1,1 miliardi di euro di capitale e, dall’altro, il prossimo anno lo Stato italiano dovrà uscire dal capitale sociale della banca vendendo la propria quota attualmente di maggioranza, entrambi elementi che non lasciano presagire nulla di positivo riguardo al prezzo del valore delle azioni».
Lo sportello di Confconsumatori è a disposizione per fornire assistenza e supporto sulle scelte – comunque difficili – da fare: la sede provinciale di Grosseto, in via della Prefettura 3, riceve su appuntamento da fissare ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17 chiamando il numero 0564 417849.
«Cogliamo l’occasione – concludono da Confconsumatori – per invitare il Mef, quale azionista di maggioranza della banca, a un preventivo e costruttivo confronto con le associazioni dei consumatori che rappresentano i risparmiatori prima di calare dall’alto simili decisioni con comunicazioni fortemente burocratiche».

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