Petizione online di Confconsumatori

  • 22 mag 2020
Contro la previsione dei voucher anziché il rimborso in denaro per i viaggi annullati a causa dell’epidemia di Covid-19, Confconsumatori lancia una petizione online sulla piattaforma Change.org. «Il voucher al posto del rimborso in denaro, oltre che non condivisibile, è oggettivamente ingiusto perché non garantisce al consumatore la restituzione effettiva del servizio acquistato». È la posizione espressa da Confconsumatori nel corso dell’audizione alla X Commissione del Senato in relazione ai pacchetti turistici e ai titoli di viaggio. «Infatti – fanno sapere dall’associazione – nel momento in cui il turista sceglierà di utilizzare il voucher per l’acquisto di un nuovo pacchetto turistico si potrebbe trovare di fronte a una lievitazione dei prezzi che lo costringerebbe a un ulteriore esborso per garantirsi un pacchetto turistico di qualità equivalente a quello annullato. La legge di conversione numero 27/2020 non prevede né garantisce che il voucher consenta la possibilità di usufruire di un pacchetto turistico di qualità equivalente a quello acquistato». Anche per i titoli di viaggio si pone la stessa questione: «Nel momento in cui il passeggero sceglierà di utilizzare il voucher per l’acquisto di un nuovo biglietto si potrebbe trovare, anche in questo caso, di fronte a una lievitazione dei prezzi che lo costringerebbe a un ulteriore esborso per garantirsi la stessa tratta del titolo di viaggio annullato. E neppure in questo caso la legge prevede alcunché a tutela dell’effettività del servizio. Stessa sorte, sempre nel silenzio della legge, è riservata ai soggiorni: nel momento in cui il turista sceglierà di utilizzare il voucher per l’acquisto di un nuovo soggiorno, si potrebbe trovare di fronte a una lievitazione dei prezzi che lo costringerebbe a un ulteriore esborso per garantirsi lo stesso periodo di vacanza e di qualità equivalente a quella annullata». Quanto ai pacchetti turistici, un’altra questione non garantita dal voucher è la possibilità per il consumatore – già disciplinata dall’articolo 38 del Codice del turismo – di poter cedere (previo preavviso all’organizzatore) il contratto di pacchetto turistico a una persona che soddisfa tutte le condizioni per la fruizione del servizio. «Su tale aspetto nulla ha previsto la legge per una possibile estensione al voucher, tantomeno per titoli di viaggio e soggiorni, dove non esiste una norma specifica. Per tutti questi motivi il voucher, a prescindere dalla brevità della durata di un anno, è una soluzione di per sé del tutto ingiusta». E Confconsumatori continua a chiedere la modifica delle attuali previsioni legislative. Adesso anche con la petizione lanciata su Change.org. «Non riteniamo la questione chiusa – dichiarano Mara Colla, presidente nazionale di Confconsumatori, e l’avvocato Carmelo Calì, che ha rappresentato l’associazione all’audizione in Senato quale responsabile nazionale del settore – e continueremo la nostra battaglia a tutela dei consumatori, purtroppo frettolosamente dimenticati da questi provvedimenti legislativi. Chiediamo ai consumatori di dare forza alla nostra battaglia, che è anche la loro battaglia, sottoscrivendo la petizione online». In caso di necessità i consumatori possono rivolgersi allo sportello di Grosseto, in via della Prefettura 3, aperto al pubblico su appuntamento da concordare chiamando tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 18, il numero 0564 417849. Per assistenza è sempre possibile anche scrivere alla mail grosseto@confconsumatori.it.