Caso Dentix, nuove diffide

  • 27 lug 2020
Continua il lavoro di tutti gli sportelli di Confconsumatori impegnati a tutelare i diritti dei pazienti delle cliniche Dentix Italia, società che – a causa della situazione finanziaria disastrosa della società stessa – ha visto chiudere tutte le sedi in Italia, lasciando i pazienti senza cure e assistenza ma con i contratti di finanziamento ancora in corso. Alle diffide inviate a Dentix sono seguite le contestazioni alle quattro finanziarie coinvolte: Deutsche Bank Easy, Agos, Cofidis e Fiditalia. L’obiettivo primario di Confconsumatori, infatti, è quello di vedere risolti i contratti di finanziamento e restituite le rate pagate per le prestazioni odontoiatriche non svolte. «Così è avvenuto a Massa Carrara – confermano da Confconsumatori – dove Deutsche Bank Easy ha annullato il contratto e restituito le rate pagate da febbraio a luglio a un associato, grazie all’intervento della sede locale di Confconsumatori». Inoltre Fiditalia chiede l’invio della documentazione che attesta l’entità dei lavori svolti da Dentix al fine di valutare la posizione dei singoli pazienti, mentre Cofidis ha – per il momento – sospeso il pagamento della sola rata di agosto, facendo presente che, essendo stato presentato il concordato preventivo da Dentix, è in corso di valutazione l’intera situazione. «La vicenda del concordato preventivo presentato da Dentix al Tribunale di Milano – sostiene l’avvocato Francesca Galloni, responsabile di Confconsumatori Massa-Carrara – non cambia di una virgola il nostro operato e il nostro intento. Si tratta, infatti, di un procedimento a carattere preventivo che vede tempi di definizione molto lunghi e non è dato sapere con quali esiti (riapertura, cessione a terzi o fallimento), per cui il nostro lavoro continua. Tutto ciò contrasta con l’interesse del cittadino che ha bisogno di cure mediche da somministrarsi subito e non con una tempistica incerta e indefinita scelta dal concordato Dentix. Per questo, dopo una riunione del nostro coordinamento di legali a livello nazionale, abbiamo deciso, in caso di risposte non soddisfacenti da parte delle finanziarie, di intraprendere da subito il percorso della conciliazione paritetica con Assofin, per le società finanziarie che aderiscono a tale associazione, o il ricorso all’Arbitro bancario finanziario, procedura alternativa alla causa civile che prevede costi molto più bassi e tempi molto più brevi. Il nostro fine è che, attivando tali procedure, si possano vedere in tempi brevi risolti i contratti e restituite le somme ai nostri associati, senza coinvolgerli in cause lunghe e costose». Chi necessita di assistenza può rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori: tutti i contatti al link www.confconsumatoritoscana.it.

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