“Pietro Aldi, pittore di storia” a Clarisse

  • 12 giu 2019
Il percorso di ricerca e catalogazione che Clarisse Arte di Fondazione Grosseto Cultura dedica agli artisti storici maremmani, inaugurato con un appuntamento intitolato a Paride Pascucci, prosegue giovedì 13 giugno alle ore 18 nella sala conferenze in via Vinzaglio 27 a Grosseto con “Pietro Aldi pittore di storia”. A coordinare l’incontro sarà Mauro Papa, direttore di Clarisse Arte. Il Comune di Grosseto possiede due importanti cartoni preparatori dipinti da Pietro Aldi, artista mancianese. E a dieci anni dal restauro di quei cartoni – curato proprio dal Cedav, il Centro documentazione arti visive del Comune di Grosseto – ecco l’incontro dedicato all’artista di Manciano. «L’auspicio – spiega Mauro Papa – è quello di portare i cartoni nella nuova realtà museale delle Clarisse per valorizzare l’opera del pittore maremmano in collaborazione con il Polo culturale Pietro Aldi di Saturnia». Pietro Aldi è nato a Manciano nel 1852. Nel 1864 si è iscritto all’Istituto di belle arti di Siena, dove dal 1870 ha seguito i corsi del professor Luigi Mussini. Dopo un soggiorno di studi a Venezia e Roma, e dopo aver ottenuto vari riconoscimenti ai concorsi annuali, ha cominciato a dedicarsi alla pittura murale di intonazione purista (Castello di Brolio, 1872; Cimitero della Misericordia a Siena, 1883) ed entro breve tempo è diventato un celebre pittore di genere storico letterario, con predilezione per i grandi formati. Nel 1883 ha presentato alla Mostra internazionale di Roma “Le ultime ore della libertà senese”, acquistato per i Musei capitolini. Dal 1886 al 1887 ha realizzato, sotto la guida di Mussini, due grandi affreschi per la Sala del Risorgimento in Palazzo pubblico a Siena. È morto a Manciano nel 1888, stroncato precocemente da una malattia polmonare, mentre preparava un’opera per l’Esposizione universale di Parigi del 1889. I cartoni in possesso del Comune di Grosseto, realizzati a Roma nel 1886, riportano i disegni preparatori delle scene affrescate in quello stesso anno da Pietro Aldi sulle pareti della Sala del Risorgimento in Palazzo pubblico di Siena, destinata nel 1878 dal Consiglio municipale a “consacrare il nome e le gesta del Re liberatore Vittorio Emanuele”. Aldi affrescò due scene: “L’incontro tra Radeztky e Vittorio Emanuele alla cascina di Vignale” e “L’incontro fra Vittorio Emanuele e Garibaldi a Teano”. La prima riguarda l’incontro avvenuto a Vignale, vicino Novara, il 26 marzo 1849 tra il maresciallo Radetzky e Vittorio Emanuele II, re da un solo giorno, per negoziare l’armistizio dopo la sconfitta piemontese a Novara che decretò la fine della prima guerra d’indipendenza. La seconda era invece dedicata all’incontro fra Vittorio Emanuele e Garibaldi che avvenne nel primo mattino del 26 ottobre 1860 a Teano, Caserta, episodio che concluse la gloriosa spedizione dei Mille e rappresentò un’ideale unione, nel nome della patria, fra monarchici e democratici.

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